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Clarissa Bevilacqua, una giovane violinista che ama gli Stradivari

Protagonista tra i solisti di "Notte di Luce", in cui ha suonato il celebre "Cremonese 1715".

Clarissa Bevilacqua violinista

Quella di Clarissa è stata un’interpretazione magnifica, frutto di una grande passione per la musica e di tantissimo impegno.

La musica non è ciò che faccio, è ciò che sono

Passione e impegno che sono già stati premiati nel corso degli anni: il suo giovanissimo talento è stato riconosciuto in Italia e all’estero, e in particolare quest’anno quando ha vinto l’International Mozart Competition Salzburg 2020 (Primo premio, Premio del pubblico e Premio speciale per la migliore interpretazione di un brano di Mozart) ed è stata insignita del Grand Prize alla Cape Symphony International Violin Competition 2020.

Dopo questi risultati non si è però seduta sugli allori e ha affrontato il difficile momento della quarantena per dedicarsi ancora di più agli studi del suo adorato strumento.

Il violino è uno strumento veramente speciale. l’unico segreto è studiare tanto, suono da quasi quindici anni ed è stato un percorso lungo.
Per il suono gli Stradivari aiutano: Cremona è il segreto!

E un’ulteriore occasione di suonare uno Stradivari, la violinista l’ha avuta proprio nella magica serata di “Notte di Luce”:

Abbiamo l’onore di suonare diretti dal Maestro Federico Longo, che ha composto questi pezzi per pianoforte, clarinetto e violino e per il trio.

Inoltre al Museo del Violino ho interpretato per voi un capriccio di Paganini con il Cremonese 1715.

CREDITS: Ph Giovanni Canitano, assistant Umberto Poto