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Il racconto di Angelo Pan e dell’ospedale di Cremona

Il dottor Angelo Pan, primario del Reparto infettivologia di Cremona, descrive l'impegno di ospedale e sanitari cremonesi in prima linea durante l'emergenza.

Angelo Pan, primario del Reparto infettivologia di Cremona

Angelo Pan, primario del Reparto infettivologia di Cremona, ha parlato a nome dell’ospedale e dei sanitari cremonesi, in prima linea durante l’emergenza Covid in uno dei territori più colpiti:

Dopo i primi giorni dell’emergenza, in cui facevamo fatica a capire cosa stesse accadendo e perché pazienti che arrivavano gravi riuscivano poi a migliorare, mentre altri con sintomi lievi avevano poi improvvisi tracolli, oggi finalmente ne capiamo un po’ di più.

Bisogna però ricordare che, sebbene dai primi casi sembrino passati anni, l’epidemia è partita qui da noi a febbraio, mentre in Cina era stata individuata a fine dicembre.

Pochi mesi in cui abbiamo studiato questa malattia e imparato molte cose, ma non ancora abbastanza per curare tutti nel modo migliore. Per fortuna nel nostro Paese il numero di casi si è decisamente ridotto, ma nel resto del mondo i casi sono tanti e non ci sono ancora strumenti chiari, ma ogni giorno arriva qualche informazione in più.

Quanto alla distribuzione geografica del virus, secondo Pan quella rilevata in Italia è in linea con la classica modalità di diffusione delle epidemie, con focolai localizzati e restrizioni che consentono di evitare l’espandersi dell’infezione e l’insorgere di nuovi cluster epidemici, pur circolando il virus sull’intero territorio nazionale.

A Cremona la risposta dell’ospedale è stata fantastica, gli operatori sanitari si sono spesi tantissimo per la cura dei pazienti ed è stato fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità. Più in generale credo che finalmente si sia compreso che le competenze sono fondamentali e che al politico spetti la loro interpretazione per dare ai cittadini il miglior risultato possibile.

Il dottor Angelo Pan ha inoltre ricordato anche lo sforzo di tutto il personale sanitario, come rappresentato dallo scatto di Elena Pagliarini, l’infermiera stremata dopo un turno estenuante, e della necessità di fare sistema:

È indispensabile che il territorio e l’ospedale lavorino insieme perché i germi non conoscono confini.
È indispensabile ci sia una sinergia di tutto il sistema, è un servizio sanitario nazionale, è un servizio sanitario regionale, quindi è il servizio nell’insieme che funziona.